PREMESSA ALLA PREDIZIONE DELLA PERICOLOSITA’ SOCIALE
In Italia la nozione di “pericolosità sociale” è espressa dall’art. 203 c.p.. La pericolosità sociale si può definire come la probabilità (o mera possibilità) che un soggetto che ha commesso un reato realizzi in futuro altri comportamneti preveduti dalla legge come reati. L’area di competenza del perito psichiatra è limitata alle condizioni di pericolosità sociale, sotto il profilo psichiatrico. La “pericolosità sociale psichiatrica” è, dunque, subordinata alla presenza di patologai psichiatrica. E’importante ricordare che la pericolosità è riferita al momento dell’indagine peritale non al momento del reato per cui si procede.
La metodologia usata per valutare la pericolosità sociale è di tipo clinico/criminologico: a tale scopo sono impiegati test proiettivi di personalità e questionari. In Italia è stato standardizzato per la psicopatia il PPI-R (Psychopatic personality Inventory – Rivised). Facendo una panoramica degli strumenti utilizzati negli altri stati è possibile notare come negli altri Stati (America, Regno Unito, canada) sono stati messi a punto tutta una serie di strumenti per predire il rischio di una recidiva, in termini di pericolosità sociale. Questi strumenti non sono test o questionari o interviste. Queste valutazioni si basano sull’accurata assegnazione di un punteggio numerico. Le variabili predittive tenute in considerazione sono suddivise in statiche e dinamiche. Le statiche tengono conto della non modificabilità nel tempo, come il passato criminale, il sesso, i precedenti fallimenti su libertà sulla parola(USA), il sesso. Le dinamiche prendono in considerazione gli atteggiamenti antisociali, le compagnie frequentate, il numero di persone a carico…etc.. In Italia non abbiamo ancora una codificazione standardizzata per la valutazione della pericolosità sociale. L'accertamento della pericolosità sociale psichiatrica rimane dunque compito del perito, il quale per assolvere tale obbligo deve tener presenti una serie di indicatori interni ed esterni.
Di seguito riporto una serie di indicatori e fattori di cui terremo conto, come riportato in psicologia e psichiatria forensi e in criminologia clinica, per valutare la pericolosità sociale.
Indicatori di pericolosità sociale secondo Fonti et al. (2009)
Indicatori psichici
Assenza di presa in carico presso un servizio pubblico o privato
Assenza di assunzione di psicofarmaci
Assenza di trattamento psicoterapeutico
Presenza di un disturbo psicotico non compensato o sintomatologia psicotica positiva
Presenza di un disturbo della personalità grave
Assenza di insight (consapevolezza)
Assenza di disturbi dell’umore e d’ansia
Presenza di un disturbo da uso di sostanze
Compliance (aderenza) alla psicofarmaco terapia
Compliance (aderenza) alle visite programmate
Compliance (aderenza) alle sedute di psicoterapia
Presenza di Trattamenti Sanitari Obbligatori
Numero di ricoveri volontari (TSV) in divisione di Psichiatria superiore a 2
Incapacità di gestire lo stress
Indicatori individuali
Basso livello di istruzione
Assenza di un lavoro stabile
Assenza di relazioni amicali stabili
Assenza di una relazione affettiva stabile
Precedenti attività lavorative occasionali o assenti (non costanti)
Isolamento relazionale
Indicatori familiari
Assenza della famiglia d’origine
Presenza della famiglia d’origine ma in forte conflitto con la persona
Assenza di una famiglia o una situazione di coppia stabile
Crescita del soggetto in un ambiente violento o maltrattante
Indicatori sociali
Assenza di servizi di assistenza sociale
Assenza di servizi psichiatrici
Assenza di organi di volontariato in zona
Impossibilità di inserimento o reinserimento lavorativo
Assenza di opportunità di alternative sistemazioni logistiche
Indicatori economici
Status socio-economico basso
Ambiente di vita degradato
Indicatori criminologici
Precedenti per arresto
Precedenti per reati
Indicatori di pericolosità sociale secondo Fornari e Coda
Indicatori interni
1) persistenza di una sintomatologia psicotica florida;
2) consapevolezza di malattia assente o gravemente compromessa;
3) rifiuto delle terapie prescritte o risposta insufficiente a quelle praticate (anche se
adeguate sotto il profilo qualitativo e del range terapeutico);
4) deterioramento o destrutturazione psicotica della personalità che impedisca un
compenso in tempi ragionevoli, ad esempio disorganizzazione cognitiva, impoverimento
ideo-affettivo e psico-motorio;
5) eventuale progressione o gravità delle condotte di scompenso e dei disturbi
psicopatologici;
Indicatori esterni
1) Caratteristiche dell’ambiente familiare e sociale di appartenenza;
2) Esistenza ed adeguatezza dei servizi psichiatrici di zona;
3) Possibilità di (re)inserimento lavorativo o soluzioni alternative;
4) Tipo, livello e grado di accettazione del rientro del soggetto nell’ambiente in cui
viveva prima del fatto reato;
5) Opportunità alternative di sistemazione logistica.
INDICATORI GENERALI DI PERICOLOSITA’ SOCIALE
valutazione della recidiva esclusa quella sessuale
valutazione dello sviluppo, personalità, passato violento o non violento (anni di violenze subite)
valutazione della violenza verso il partner e i familiari di i grado
valutazione della violenza verso esterni a lavoro e verso amici
stile di vita pre, durante e dopo
presenza di disturbi della personalità
presenza di disturbi psicotici e dei sintomi
presenza uso sostanze
uso psicofarmaci
abusi sessuali subiti
passato criminale aggressioni in genere
delitti commessi durante o non l’uso di sostanze
presenza di disturbi dell’umore
valutazione dell’autoaggressivita’
valutazione dell’eteroaggressivita’
relazione tra personalita’ e crimine
stimolo e opportunita’ dopo la proibizione
valutazione globale del rischio
valutazione globale dei bisogni
DETERMINAZIONE CLINICO CRIMINOLOGICA DEL RISCHIO DI COMMETERE UN OMICIDIO (da Picozzi e Zappalà, 2004).
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Caratteristiche Cliniche |
Basso Rischio |
Medio Rischio |
Alto Rischio |
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Famiglia |
Affettuosa |
Disgregata (un solo genitore, perdita di un genitore) |
Violenze precoci, abusi psicologici, abusi fisici, abusi sessuali |
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Persone significative |
Diversi familiari e amici |
Pochi |
Nessuno |
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Prestazioni quotidiane |
Buone |
Modeste |
Non buone |
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Stile di vita |
Stabile |
Abbastanza stabile |
Instabile |
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Status socio-economico |
Superiore |
Medio |
Basso |
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Impiego |
Regolare |
Impieghi diversi stabili |
Disoccupato |
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Livello istruzione |
Diploma scuola superiore |
Licenza media |
Non ha finito scuola obbligo , semianalfabeta, analfabeta |
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Residenza |
Vive in un’abitazione igienicamente adeguata |
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